
« Il nono boss della famiglia Vongola mi ha
affidato l'incarico di venire in Giappone per educarti come un boss mafioso
».
Questa la missione di Reborn,
a prima vista una sorta di bambino, o meglio, di personaggio in stile
deformed, che si presenta a casa di Tsunayoshi
"Tsuna" Sawada come Home Tutor, senza nascondere
di essere uno dei migliori Hitman ("Hittoman", pronunciato alla
giapponese) all'interno della Mafia.
Ma a primo acchito tutto quello che combina sembra portare solo scompiglio
nella triste esistenza che erano stati i quattordici anni di Dame-Tsuna
(Tsuna "buono-a-nulla"), come i compagni di scuola lo apostrofano
per via dei suoi scarsissimi risultati sia negli studi che negli sport.
L'unica ragione che lo spinge ad andare a scuola è di poter vedere
la ragazza che gli piace, Kyoko Sasagawa
("Kyoko-chan"), l'idolo dell'istituto, a cui mai chiederebbe
di uscire, se non come ultimo desiderio.
« Allora muori! »
Ecco le parole di Reborn di fronte al complesso da perdente
di Tsuna, mentre gli punta addosso la propria pistola! *bang*!
Fine dei giochi? E' quello che pensa Tsuna, sentendo il rimorso di non
essersi dichiarato. Lo avrebbe fatto, senza paura, come ultimo desiderio.
Detto fatto. Tsuna "rinasce", in mutande e con una bella fiammella
rossa sulla fronte (modalità "Dying Will" o "Coraggio
di morire", che gli permette di eliminare tutti quei
"limiti" che prima lo frenavano), pronto a correre dietro a
Kyoko e chiederle di uscire, costi quel che costi!
E questo è l'inizio delle "sciagure",
che a loro modo non solo proietteranno Tsuna in guai sempre più
grossi a contatto diretto con la "malavita", ma lo circonderanno
pian piano, capitolo dopo capitolo, di personaggi sempre più stravaganti
e compagni leali che entreranno a far parte di quella che sarà
la Famiglia del Decimo ("Juudaime!") successore dei Vongola!
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