
Appena terza saga "seria" del
manga, la Future Arc (dal Target 136) si rivela da subito essere
un masterpiece.
La giovane e appena consolidata Famiglia Vongola
del Decimo successore è a fatica uscita vincitrice
dalla sfida lanciatagli dai Varia, e senza un attimo di respiro si trova
proiettata dieci anni nel futuro!
Le notizie e gli avvenimenti fioccano inesorabili come in una tempesta
di neve. Nella nuova era è di fatti in atto una “Caccia
ai Vongola” su scala mondiale. I suoi membri sono braccati,
i loro conoscenti uccisi senza pietà. Il Quartier Generale in Italia
è crollato, il CEDEF è stato decimato, e, come
se non bastasse, sia il futuro Tsuna che Reborn
sono morti.
La situazione, dunque, sfiora davvero la tragedia, e tutto per mano di
un’altra Famiglia mafiosa, i Millefiore,
dell’operato ingegnoso di Irie Shouichi e, soprattutto,
del misterioso Boss, Byakuran.
Fin da subito, per coloro che vengono dal passato (Reborn
e Tsuna, parte dei suoi Guardiani, Haru,
Kyoko, I-Pin) è una lotta alla
sopravvivenza. Non si tratta più di allenare le proprie capacità
per debellare un gruppo d’assassini d’élite, quali
i Varia. I nostri dovranno supplire a dieci anni, travalicare
le loro potenzialità e imparare a combattere con le armi del futuro:
i Box, i Rings e la propria, ferrea,
risoluzione.
La Famiglia da affrontare, divisa in Black e White
Spell, conta esperienza, potenza - che si traduce in centinaia
di uomini, oltre che guerrieri di livello superiore, equipaggiati con
anelli in grado di rivaleggiare con quelli dei Vongola, i Mare
Rings.
Tutto quello che i nostri possono, e che Tsuna in primis deve compiere,
è radunare le forze rimaste, rappresentate dai Guardiani (Gokudera,
Yamamoto, Lambo, Chrome
dal passato, Hibari, Ryohei e Rokudo
(?) dal futuro), allenarsi per riuscire a tenere almeno testa al nemico
e attendere il momento propizio.
Momento che si presenta forse troppo presto, dati i
vacillanti risultati - non senza speranze - che i giovani Vongola riescono
a raggiungere coi loro training. Ma si tratta di tentare il tutto per
tutto, di scegliere “quale inferno si preferisce”
come sentenzierà Lal Mirch, rimarcando le scarse
probabilità di riuscita nel debellare anche uno solo degli avamposti
dei Millefiore, Melon Base.
E Tsuna, su cui ricade la decisione di intraprendere la sfida e guidare
i suoi compagni verso un risultato incerto, capisce di non poter temporeggiare
ulteriormente.
La distruzione di Melon Base non sarà che l’inizio di un
scontro molto più vasto e difficoltoso, con premesse ancora più
scoraggianti delle precedenti. Ciò nonostante, i Vongola saranno
in grado di dimostrare il proprio valore e la propria tenacia. E come
dice il detto “la fortuna sorride agli audaci”, gli
aiuti, insieme all’inaspettato capovolgimento e al ritorno di personaggi
che si credevano tutto fuorché alleati, non mancheranno di sostenere
Tsuna e i suoi nella battaglia imminente contro Byakuran e i suoi Guardiani,
i Funeral Wreath (lett. “Corona di Fiori Funerale”).
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